Scuola primaria, tornano i voti al posto dei giudizi

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A cavallo tra il primo e il secondo quadrimestre, le famiglie degli studenti della Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado hanno ricevuto una circolare dal Dirigente Scolastico relativa all’introduzione della nuova valutazione che inizierà a essere utilizzata dalla seconda parte dell’A.S. 2024/2025. Vediamo in questo articolo le principali novità per i due ordini d’istruzione.

Nuova valutazione per la Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado

Si tratta di un ritorno ai vecchi voti? Negli ultimi anni questi erano stati ampiamente rimpianti dai genitori nostalgici che di fronte agli intermedi, base, avanzati e in via di prima acquisizione avevano trovato difficile interpretare l’andamento scolastico dei propri figli. Eppure, quella introdotta dall’allora ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina (O.M. n. 172 del 4/12/2020), voleva essere una valutazione che intendeva rendere più chiaro e descrittivo il percorso di apprendimento degli studenti.

Le principali difficoltà emerse dopo l’introduzione della valutazione in base ai livelli di apprendimento, o in giudizio, al posto dei voti numerici o sintetici, hanno riguardato il modo repentino in cui queste sono state introdotte, stravolgendo le vecchie abitudini ai voti che per anni hanno nutrito un certo tipo di forma mentis particolarmente radicato non solo negli insegnanti ma negli adulti in genere.

Cambiare il sistema di valutazione, tendere verso un modello educativo come quello della “Scuola senza voti” fondato sul presupposto di voler eliminare l’ansia da prestazione negli studenti per riscoprire il piacere dell’apprendimento e dell’andare a scuola, oltre a riuscire a essere consapevoli delle proprie carenze, senza sentirsi puniti o lodati da un voto, era un progetto ambizioso e innovativo.

Ma la scuola italiana sappiamo essere restia al cambiamento e capace di essere conservatrice anche quando tutto il mondo intorno si muove velocemente. La scuola resiste, è un macigno che lascia poche aperture, in grado di compiere modifiche di facciata ma non di sostanza. Questo sarebbe, ahimé, un lungo e complesso discorso che non può essere affrontato in poche righe ma riservato in altra sede (t’invito comunque a dire la tua tra i commenti sotto l’articolo).

La valutazione non avverrà soltanto attraverso le prove di verifica, ma anche con osservazioni durante le lezioni che permetteranno ai docenti di “ vedere” come procede il bambino senza l’ansia della prestazione. È importante capire che il livello di apprendimento è la comunicazione di come sta lavorando ed apprendendo l’alunno, NON è un giudizio sulla persona. L’acquisizione di una competenza, in modo profondo e sicuro, richiede tempo, esercizio ed è incrementabile dalla primaria alla secondaria. Spesso la bassa autostima nei bambini deriva anche dal continuo richiedere SOLO il voto di un compito  e non il lavoro svolto, la significatività e l’interesse di quanto effettuato a scuola. 

La nuova valutazione alla scuola primaria-lettera ai genitori, 4 febbraio 2021

Inoltre, c’è da sottolineare che la valutazione in base ai livelli di giudizio era prevista solo per la Scuola Primaria e non per gli altri livelli di istruzione. Questo preoccupava i più, per il presupposto che i bambini si sarebbero trovati spiazzati all’ingresso della scuola secondaria inferiore, davanti alle valutazioni in voti. Resta, invece, della normativa del 2020 l’introduzione della valutazione per la disciplina trasversale “Educazione Civica”.

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Le motivazioni del ritorno ai voti

Tornano i voti a scuola. L’ordinanza è stata firmata dal ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara e prevede le nuove modalità di valutazione periodica e finale per gli studenti della Scuola primaria e del voto in condotta degli studenti della Scuola secondaria di primo grado.

La modifica al voto ha acceso, come era prevedibile, il dibattito tra i pedagogisti che vedevano nel precedente sistema un primo passo in favore di un percorso scolastico in grado di tenere conto dell’intero processo di apprendimento dello studente, di raccogliere molte più informazioni, di approfondire le difficoltà e le capacità del singolo alunno.

Il ministro Valditara giustifica il dietro front sostenendo invece che le valutazioni usate finora risultavano incomprensibili e complesse per molti genitori. Per tale motivo si è voluto tornare alla valutazione più oggettiva data dai voti numerici, più facili da confrontare e valutare.

Dunque, a partire dall’anno scolastico 2024/2025, dal 2° quadrimestre, nella Scuola Primaria (le elementari) la valutazione sarà espressa attraverso giudizi sintetici descritti nell’Allegato A) dell’ O.M. 2025:

  • ottimo,
  • distinto,
  • buono,
  • discreto,
  • sufficiente,
  • non sufficiente.

I voti saranno accompagnati dalla descrizione dei livelli di apprendimento raggiunti in ciascuna disciplina, compreso l’insegnamento dell’Educazione Civica e il comportamento.

«A decorrere dall’anno scolastico 2024/2025, la valutazione periodica e finale degli apprendimenti, ivi compreso l’insegnamento di educazione civica, delle alunne e degli alunni delle classi della scuola primaria è espressa con giudizi sintetici correlati alla descrizione dei livelli di apprendimento raggiunti. Le modalità della valutazione di cui al primo e al secondo periodo sono definite con ordinanza del Ministro dell’istruzione e del merito.»

Legge n. 150 del 2024, art. 1

Il voto al comportamento alle medie

La legge del 1 ottobre 2024 n. 150 ha introdotto alcune novita in ambito della valutazione del comportamento nella Scuola Secondaria di Primo Grado (le medie). La condotta degli alunni è valutata con voto in decimi in sostituzione del precedente giudizio sintetico. Questo voto non è da sottovalutare. Costituirà un elemento fondamentale per l’ammisione dell’alunno alla classe successiva o all’esame di stato conclusivo del primo ciclo. Per non incorrere nella bocciatura a causa del comportamento, tale voto non potrà essere inferiore ai 6/10.

«5. La valutazione del comportamento dell’alunna e dell’alunno della scuola primaria è espressa collegialmente dai docenti con un giudizio sintetico riportato nel documento di valutazione, secondo quanto previsto dall’articolo 1, commi 3 e 4. Per le alunne e gli alunni della scuola secondaria di primo grado, la valutazione del comportamento e’ espressa in decimi, fermo restando quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249.»; b) all’articolo 6, dopo il comma 2 e’ inserito il seguente: «2-bis. Se la valutazione del comportamento e’ inferiore a sei decimi, il consiglio di classe delibera la non ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato conclusivo del percorso di studi»

Legge n. 150 del 2024, art. 1

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Da quando ripartiranno i voti alle elementari?

Per l’anno scolastico 2024/2025 le nuove modalità di valutazione saranno applicate a partire dall’ultimo periodo dell’anno scolastico (dal II quadrimestre). Scelta che vuole consentire alla scuola di:

  • apportare le modifiche necessarie ai criteli di valutazione già definiti nel PTOF;
  • adeguare i registri elettronici e i documenti di valutazione;
  • fornire alle famiglie delgi alunni opportuna informazione sulle novità introdotte dalla recente norma.

Cosa ne pensi di questi cambiamenti nella scuola? Scrivici nei commenti.

Riferimenti normativi

Legge 1° ottobre 2024, n. 150, “Revisione della disciplina in materia di valutazione delle studentesse e degli studenti, di tutela dell’autorevolezza del personale scolastico nonché di indirizzi scolastici differenziati”.

Allegato A) O.M. del 09/01/2025, Descrizione dei giudizi sintetici per la valutazione degli apprendimenti nella scuola primaria.

Ordinanza Ministeriale n. 172 del 4 dicembre 2020

Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, “Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato”.

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