Le opportunità della Consulenza Pedagogica online

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Abbiamo più volte parlato del ruolo del Pedagogista e di come questa figura sia diventata sempre più urgente, oltre che complementare ad altre professioni, per sostenere chi educa.

Oggi, stiamo vivendo una situazione storico-sociale decisamente particolare. Stiamo sperimentando forse una delle più grandi crisi della famiglia e, anche, di una serie di istituzioni che, in qualche modo, servivano a orientare il percorso personale e il vissuto genitoriale.

Il paradosso della genitorialità

È proprio vero che diventare genitore porta a vivere un grande paradosso. Se, da una parte, si fa esperienza di un’immensa gioia relativa alla nascita, alle aspettative e al progetto genitoriale, dall’altra parte, ci si scontra con una realtà non sempre semplice da affrontare nel quotidiano e soprattutto diversa da ciò che si era immaginato.

Nonostante qualcuno abbia avvisato il futuro genitore di quelle che sono le difficoltà del ruolo, non è facile comprendere la reale complessità finché non si fa esperienza diretta. Dopotutto, è anche giusto che succeda così. I genitori, oggi più che mai, ricevono pressioni da più fronti: lavorativi, economici, abitativi… Per i tanti impegni, succede che il ruolo genitoriale diventa quasi marginale rispetto al resto e, anche se non dovrebbe succedere, viene sentito come un’incombenza tra le tante.

Un fattore, questo, che ha spiazzato tante storie personali e ha aperto la strada a un ampio settore di ricerca sui rischi della sindrome da burnout, generalmente conosciuto come un forte stress psicologico causato dall’ambiente lavorativo. La sintomatologia del burnout lavorativo è stata riconsiderata da alcuni studi per definire quello che è stato denominato burnout parentale o genitoriale.

Genitori a rischio di burnout

Anche in questo caso si tratta di qualcosa che va oltre lo stress e che porta le persone a staccarsi emotivamente da ciò che stanno compiendo o vivendo. Un distacco che non avviene mai in maniera repentina e improvvisa ma in modo sottile e lento, fino a quando si raggiunge il punto di culmine. Un po’ come un aereo che impiega molta energia e benzina per decollare e che, una volta in cielo, finisce all’improvviso il carburante e non è più capace di sostenersi. Inizia quindi a precipitare.

In genere, le persone che manifestano la sindrome da burnout, in un primo momento ce la mettono tutta per riuscire. Non c’è, infatti, un precedente comportamento anomalo o distaccato. Si tratta di genitori che si impegnano e, anche, che si aggiornano, s’informano e cercano di dare il massimo in tutto. Succede quindi, come al nostro aereo, che all’improvviso scarseggia la benzina e si inizia ad andare in economia di risorse. Un risparmio di energie che influenza anche la relazione e la cura dei figli.

Si sperimenta il distacco quando non si è pienamente presenti in ciò che si sta vivendo. Ad esempio, una mamma accompagna al parco i propri figli ma non si sente coinvolta nella situazione. Non si sente attenta e capace di stare con loro, mentre percepisce gli altri genitori migliori di lei.

Un sentimento che innesca, inevitabilmente, il senso di colpa quando, intimamente, si vorrebbe essere diversi e vivere in maniera differente la genitorialità. Riconoscere il problema è il primo passo da compiere, anche quando è faticoso trovare le energie e il modo di ripartire.

Vivere la trasformazione della coppia

Il concetto di cambiamento comporta sempre una crisi, soprattutto nell’ambito familiare. La coppia genitoriale è prima coppia di fidanzati, di conviventi. Si trasforma, quindi, e non sempre è in grado di affrontare con la giusta prospettiva tale cambiamento. Diventa importante intervenire prima che sia troppo tardi, per evitare che le situazioni diventino non più sostenibili e, in alcuni casi, drammatiche.

La consapevolezza all’interno del progetto genitoriale è un fondamento che deve accompagnare in maniera continua la famiglia. Il sostegno del Consulente Pedagogico può aiutare laddove c’è un progetto di vita e genitoriale. Questa figura accompagna la coppia a sentire quella consapevolezza che prima non si aveva e che diventa necessaria per essere una famiglia capace di affrontare e superare i vari cambiamenti.

Esistono molte dinamiche e microdinamiche anche impercettibili. Quando una coppia diventa genitoriale non si aspetta di vivere alcune fatiche. Esistono vissuti emotivi del bambino, del figlio e anche del genitore, che vengono presi sottogamba. Succede che si abbia quasi vergogna a dichiararli in quanto sono giudicati da un tessuto sociale che, non di raro, lascia trasparire la necessità che tutto debba essere normale e perfetto.

Il team di Consulente Pedagogico vuole aiutare in questo le famiglie: a fare chiarezza e a non perdersi intorno ai milioni di consigli che confondono l’agire e riportano alla performance.

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Articolo di Francesca Marra e Ester Listì. In collaborazione con Eleonora Giovannini e Touch Play web tv

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