La parola mediazione deriva dal latino medium che significa “nel mezzo”. Si tratta, quindi, di un soggetto terzo, imparziale, equo riservato che, con l’attività professionale della mediazione, si rivolge alle famiglie che stanno vivendo un conflitto, una separazione e/o divorzio e hanno la necessità di ristabilire e riorganizzare nuovi equilibri delle relazioni, non solo di coppia ma soprattutto di famiglia. L’obiettivo è quello di trovare un accordo condiviso e consapevole che sia accettato da tutti i soggetti coinvolti.

Cosa si intende per mediazione familiare e chi è il mediatore?
Prima di parlare del ruolo della mediazione è necessario partire dal comprendere come subentra uno stato crisi del nucleo familiare e in cosa questa consiste. Definiamo “crisi” il risultato dell’interazione tra un evento stressante e la maggiore o minore capacità della famiglia nel trovare o meno le risorse per farvi fronte. Ogni famiglia dà all’evento e alla sua gravità un certo valore e, prendendo spunto dalla teoria del coping, mette in atto un processo adattivo per gestire le richieste di un contesto nel quale sono subentrate situazioni imprevedibili e inaspettate.
Il mediatore familiare è una figura professionale terza, imparziale e con una formazione specifica in materia che interviene nei casi di cessazione di un rapporto di coppia, costituita di fatto o di diritto (unita in matrimonio), prima, durante, o dopo l’evento separativo.
La coppia che si trova in una situazione critica può decidere di affidarsi al mediatore familiare per ricevere aiuto nel sostenere e affrontare il conflitto senza esserne travolti. L’obiettivo è quello di riuscire a governare la burrasca affettiva ed emotiva trovando soluzioni mature ed equilibrate. Non si tratta di consigli, ma di mediare tra le parti allo scopo di valorizzare le idee e le posizioni di tutti i soggetti. Diventa necessario rinnovare il valore della responsabilità genitoriale, continuando a mantenere il controllo della propria vita pur nella difficoltà e nella complessità della fase che stanno attraversando.

Come funziona la mediazione familiare?
In alcuni casi, la conflittualità normale si esaspera e tutto diventa più difficile, si entra in una tempesta di emozioni ancora più impetuosa. Il mediatore familiare assume il ruolo di facilitatore delle relazioni e diviene una figura fondamentale. Attraverso l’utilizzo di tecniche della comunicazione riuscirà a creare quel ponte tra i soggetti in conflitto, fare emergere i bisogni latenti e le motivazioni che stanno dietro le parti e a riconoscere i bisogni legittimi dell’altro. L’assenza di giudizio da parte del mediatore e l’equi prossimità permetterà loro di aprirsi in un confronto sano e leale, avviando un processo di responsabilizzazione.
Il conflitto e la sua gestione è la pratica che il mediatore deve saper risolvere e controllare. Non tutti i conflitti sono deleteri; alla base del conflitto c’è il dialogo e, se ben veicolato, ecco che da una situazione apparentemente ingestibile si può arrivare a un confronto positivo e arricchente. L’ascolto è di tipo empatico da parte del mediatore che, attraverso questo strumento, può raccogliere frasi positive e riproporle attraverso il reframing, abbassando così la tensione e cogliendo aspetti positivi.
Il ruolo del mediatore è anche quello di aiutare i genitori ad accogliere e rispettare i sentimenti dei figli, a farsi carico di essi e a saperli gestire. Il modello che oggi viene utilizzato per la mediazione è quello sistemico- relazionale che prende in considerazione l’intero nucleo familiare e le sue dinamiche. Ogni componente della famiglia ha un ruolo e tutte le parti del sistema influenzano l’insieme. Lavorando quindi su ogni pedina del sistema si cambia la relazione nella sua totalità creando nuove dinamiche e nuove organizzazioni.
Nessuna coppia vorrebbe mai trovarsi in una situazione di crisi e, quando accade, ci si trova spesso totalmente spiazzati. Si ha la sensazione di trovarsi davanti a un estraneo/a, seppure si tratta della stessa persona con la quale si è condivisa parte della propria vita e la nascita dei figli. In balia delle emozioni, non si è sempre in grado di iniziare un dialogo che possa trovare una conciliazione e un riconoscimento rispettoso dei ruoli familiari. Se ti trovi in queste situazione e non riesci più ad avere una relazione serena con il tuo partner puoi rivolgerti al nostro servizio di mediazione familiare.








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