Quando si parla di educazione all’infanzia, il detto “Nessuno nasce imparato” sintetizza alla perfezione la condizione che tutti i genitori si trovano a vivere: soprattutto alla prima esperienza come mamma e papà ma, sempre e comunque, all’inizio di ogni nuova avventura educativa.
L’arrivo di un figlio nella vita di una coppia determina la nascita di una nutrita serie di domande, dubbi e bisogni; i genitori si sentono interpellati dall’esistenza stessa del loro bambino e si trovano a camminare in un territorio nuovo, nel quale si muovono come riescono: a tratti con entusiasmo e curiosità, in altri momenti con fatica e preoccupazione.
Possiamo forse dare torto ad una mamma o ad un papà che si fanno domande di fronte alle sfide quotidiane dell’educazione? Certamente no, anzi, possiamo solo comprendere il loro bisogno di sostegno e dobbiamo fare ciò che è possibile per aiutarli ad esercitare al meglio il loro importantissimo compito: io sono certa che progettare ed erogare corsi per genitori sia una delle vie più efficaci per farlo.
Il cambiamento delle famiglie
Fino a qualche decennio fa, le famiglie erano strutturate in modo diverso da oggi:
- composte mediamente da un maggior numero di persone,
- con ruoli definiti e chiari,
- beneficiando spesso della vicinanza con altri nuclei familiari si davano un aiuto nelle piccole e grandi incombenze quotidiane.
Le famiglie erano meno sole di oggi, più “semplici” perché la realtà circostante era meno complessa, più concordi tra loro in termini di idee, obiettivi e valori-guida. Educare i figli era (probabilmente) meno difficile di ora, anche grazie all’esistenza di punti di riferimento consolidati che da sempre avevano sorretto i genitori nella missione educativa (ad esempio le scuole e le parrocchie, agenzie educative extrafamiliari con regole prevedibili e mediamente condivise). Va da sé che non si avvertisse la necessità di frequentare “corsi per genitori”, perché c’era una trasmissione diretta e diffusa del “saper educare” e i binari educativi percorrevano tragitti ben noti, quasi scontati.
Oggi, al contrario, viviamo in una realtà ipercomplessa e difficile da abitare, nella quale le persone hanno sviluppato modi di pensare, sentire, credere e vivere a volte molto distanti l’uno dall’altro: è davvero difficile essere una “comunità educante” senza condividere valori e obiettivi di base!
In questo panorama sociale, l’educazione dei Piccoli si ritaglia un posto striminzito, stretto tra la frenesia della vita moderna (che è dis-umana, cioè lontana dalla fisiologia dell’essere umano in quanto tale) e la pressione delle aspettative che i genitori si sentono addosso: giudicati o abbandonati dalla generazione precedente, osservati con severità dagli astanti e dalla loro stessa coscienza personale, hanno imparato a dubitare di tutto e faticano a trovare la strada per educare in modo autentico e consapevole.
Ciò che orientava le scelte delle precedenti generazioni ha quindi ceduto il passo ad una miriade di informazioni che non è facile ricondurre in un quadro d’insieme unitario e dotato di senso, pertanto i genitori moderni si trovano circondati da un brusio di voci che raccontano tutto ed il suo stesso contrario, traendone smarrimento e confusione.
Serve dunque un nuovo paradigma educativo, un modo per riappropriarsi della fiducia nelle proprie competenze e capacità, un percorso di crescita ed evoluzione personale e familiare che delinei un nuovo orizzonte dell’educare: ecco la mission dei corsi per genitori, pensati e strutturati conformemente ai valori guida dell’educazione consapevole.

Corsi per genitori: trasformare le domande, trovare le risposte
Per educare in modo efficace, nella maggior parte dei casi i genitori credono di aver bisogno di sapere come comportarsi: “Cosa devo dire?”, “Cosa devo fare?” sono le domande che mi sento porre da più di vent’anni in tutti i contesti nei quali incontro i genitori; si tratta di domande dirette e legittime che, però, è importante riformulare e trasformare perché possano essere veramente utili alla relazione educativa adulto-bambino, specialmente nel lungo periodo.
Nei corsi per genitori che propongo con Educazione Consapevole® sono solita mostrare questa immagine: un semplice triangolo che aiuta a trasformare le domande centrate sul C(omportamento) in nuovi – e migliori – quesiti, che partono dai P(ensieri) e tengono in debita considerazione le E(mozioni).

Decidere “cosa fare” di fronte ad un bambino arrabbiato, oppositivo, spaventato, insistente, richiedente… sembra essere l’urgenza moderna di tutte le mamme e papà: abituati ai “tutorial” per fare ogni cosa, stiamo perdendo la capacità di riflettere a favore dell’eseguire azioni in sequenza, senza tuttavia capirne il senso profondo. Una flow-chart di passaggi poco pensati e ponderati, rivestiti dalla rassicurante maschera della “ricetta perfetta”: fai così, pronuncia queste parole et voilà, come per magia, otterrai il risultato atteso.
E invece no, non è possibile pensare l’educazione in questo modo, come fosse un laboratorio di cucina dove è sufficiente dosare adeguatamente gli ingredienti e combinarli secondo schemi predefiniti per ottenere l’effetto desiderato.
In educazione, prima di comportarsi in un determinato modo con il proprio bambino o bambina, è importante fermarsi e ascoltare:
- prima si ascolta ciò che sta accadendo al di fuori di noi (ad esempio: il mio bambino non vuole andare a casa, siamo al parco e vuole rimanere)
- poi si rivolge lo sguardo all’interno, dentro di noi, per diventare consapevoli di ciò che ci sta accadendo mentre il nostro bambino fa o dice ciò che ci mette in difficoltà (che cosa penso quando il mio bambino si mette a piangere perché non vuole andare via dal parco? Quali emozioni si attivano dentro di me? Cosa mi sento di fare?).
Nei corsi per genitori di Educazione Consapevole® si scopre che ciò che facciamo dipende dalle emozioni che proviamo e che queste stesse emozioni vengono attivate dai nostri stessi pensieri, quelli che creiamo per affrontare ciò che ci accade intorno. In pratica, questo significa che il nostro Pensiero influisce sulle nostre Emozioni e, a cascata, sul nostro Comportamento.
Stupefacente, vero? Quanta differenza può fare renderci conto del potere dei nostri pensieri e di come possiamo cambiare il nostro modo di essere genitori imparando a gestire, orientare e controllare la nostra mente?
Trasformando in questo modo il nostro approccio all’educazione, possiamo assumere pienamente il nostro ruolo educativo da mamma e papà: non come despoti, non come sudditi, ma come genitori consapevoli della preziosità del compito educativo che ci è stato affidato.
Scopriamo qualcosa in più di come i corsi per genitori possono essere di aiuto in tutto ciò.
Corsi per genitori: educare insieme, educare meglio
Che si tratti di proposte on line o eventi in presenza, la forza della formazione per i genitori risiede primariamente nella possibilità di attivare nuovi pensieri all’interno di un contesto arricchente e condiviso; da soli, i pensieri tendono ad essere limitati e ripetitivi, mentre in gruppo si apre la mente a nuove idee, grazie a ciò che il formatore mette in campo per attivare le risorse dei partecipanti, alle nuove informazioni che circolano nel gruppo, alle esperienze degli altri genitori e alle domande che emergono.
Potersi radunare intorno ad un tema educativo specifico (ad esempio “i capricci”) aiuta i genitori a focalizzare l’attenzione, a interrogarsi, a emozionarsi, a comprendere cose nuove che trasformano il modo di approcciarsi al tema stesso e, così facendo, insieme, ci si aiuta a cambiare e migliorare.
I corsi per genitori sono una grande opportunità di sollievo dall’impegno di educare perché consentono alle mamme e ai papà di poggiare parte della propria fatica sulle spalle degli altri, in un sistema di rete che aiuta a dividere il peso e aumenta il potere e la forza educativa di ciascuno: sentirsi accompagnati, compresi, vicini… in una parola, sentirsi INSIEME, dona nuova motivazione e spinge al cambiamento, fa scoprire che c’è sempre un motivo per ciò che accade in educazione.
Si esce dall’ottica della sopravvivenza educativa (pensieri a breve termine, sguardo limitato al “qui e ora”, risultati immediati) per entrare in quella della crescita (pensieri a medio/lungo termine, sguardo proiettato al futuro, risultati che emergono e durano nel tempo).
Nei corsi per genitori (o, almeno, in quelli efficaci!) si impara:
- a ridisegnare i confini del proprio ruolo, per allargarli o restringerli fino a sentirseli addosso come una camicia di sartoria,
- a vedere l’educazione come un percorso che si basa sulla consapevolezza (chi sono io? Chi è il bambino che ho davanti?), sulla comprensione delle dinamiche relazionali tra genitori e figli, sull’autenticità dei bisogni di ciascuno e sulla fiducia nella possibilità di crescita per tutti i coinvolti, adulti e bambini,
- a non sentirsi più soli, strani, sbagliati, incapaci, bensì persone in cammino verso una mèta che dà senso al percorso, tutto intero.
Ciò che da soli sembra inaffrontabile, insormontabile, incomprensibile… si può trasformare in una sfida educativa impegnativa ma piena di significato, importante, meritevole dello sforzo che richiede per essere affrontata perché dotata di senso, compresa, capita e quindi accettata per ciò che è e che rappresenta.

Corsi per genitori: i laboratori come fucina di esperienze
Quando a lavorare non è soltanto la mente ma si aggiungono il cuore e le mani, il risultato è stupefacente.L’entusiasmo, la creatività, il senso di autoefficacia che i genitori sperimentano nei contesti laboratoriali sono evidenti, palpabili: gli sguardi, le voci, le mani si intrecciano in uno scambio costante, autentico, dove le mamme e i papà si mettono in gioco totalmente, uscendone diversi e… con qualcosa di nuovo sottobraccio, da portare a casa e da far vivere nella quotidianità, sul tappeto del salotto, durante i viaggi e i tempi di attesa, prima di cena o prima della nanna.
Le mamme e i papà hanno bisogno di tradurre ciò che imparano in nuove attività educative, devono cioè poter passare dal concetto alla pratica. Facciamo un esempio: aver scoperto che il cervello di un bambino di poche settimane è in grado di apprendere dai libri molto più di quanto si possa immaginare è importante, ma lo è ancor di più essere in grado di costruire e realizzare un libro su misura per la sua età, che possa evolvere e crescere con lui!
Guardate questo breve video e ditemi se percepite la concentrazione, la creatività e la condivisione in questo laboratorio dal titolo “Il libro indistruttibile”!
I corsi per genitori aprono a nuovi sistemi di conoscenza e di pensiero ed è proprio in questi contesti che si può dare vita a nuovi strumenti, materiali e ausili per aiutare i bambini piccoli e piccolissimi a crescere, vivendo le diverse fasi dello sviluppo al pieno delle potenzialità in esse contenute.
Si tratta dei percorsi di formazione laboratoriale, incontri con uno spiccato taglio pratico che danno il giusto peso alle conoscenze teoriche offrendo, in contemporanea, l’opportunità di realizzare subito qualcosa di unico per il proprio bambino o bambina, sotto la guida discreta ma esperta del formatore e godendo dei benefici di condividere l’esperienza con altri genitori.
Corsi per genitori: responsabilità, speranza e fiducia
Abbiamo visto come educare oggi non sia cosa facile, né di poco conto. Ritengo – e confermo – che l’educazione consapevole sia una scelta, uno stile di pensiero e addirittura uno stile di vita, un percorso con una mèta importante e significativa.
Questa è la parte della responsabilità che emerge nei miei corsi per genitori: raccontare alle mamme e ai papà quanto sono importanti e quanta differenza possono fare le loro abitudini quotidiane, le loro scelte e il loro modo di educare è un atto di responsabilità doveroso e delicato; so bene che i genitori che mi ascoltano avvertono il peso di tale responsabilità e il mio obiettivo è tradurre quel peso in privilegio, trasformare i “devo” in “posso”, la paura in speranza e il timore in fiducia.
Sarebbe molto facile annacquare i concetti, banalizzarli, semplificarli fino a svilirli, utilizzare condizionali a profusione e riparare dietro la maschera del “va comunque bene”: otterrei consenso e apprezzamento senza sforzi e con relativa facilità. Ma non farei nulla di utile, valido, etico.
Al contrario ritengo che nei corsi per genitori, così come nelle attività di divulgazione di buone pratiche educative che porto avanti da tanti anni con Educazione Consapevole®, sia fondamentale avere rispetto della verità e raccontare in modo onesto e sincero anche le cose scomode, quelle che ci spostano dalla nostra zona di comfort e ci mettono di fronte ad orizzonti meno pacifici del previsto perché, soltanto attraverso una presa di coscienza autentica di sé e del proprio ruolo genitoriale, è possibile costruire un percorso di crescita valido per sé e per i propri figli.
E allora, una volta che si è deciso di provare a prendere il largo sulla barca della consapevolezza, ogni nuova scoperta deve diventare lanterna per rischiarare il buio e non macina di pietra che trascina verso il fondo; vedere la conoscenza come un sistema di segnali e indicazioni utili a scegliere il percorso migliore e non come un fardello scomodo che ci rallenta.
In questo modo, con la luce in una mano e una mappa nell’altra, possiamo affrontare il cammino con speranza e fiducia, sentendoci capaci e pronti ad affrontare le inevitabili sfide, accompagnati e non abbandonati, resilienti e non deboli.
In più di vent’anni di lavoro come formatrice per genitori posso assicurare che quando un papà e una mamma capiscono davvero quanto siano preziosi per la vita e la crescita del proprio figlio, sono disponibili a mettersi in gioco e che il loro desiderio di “fare bene” è il punto di partenza migliore per la vita del loro intero sistema familiare.
Il compito dei corsi per genitori è rendersi compagni di viaggio per queste mamme e questi papà affinché possano trasformarsi nella migliore versione possibile di loro stessi. Questa è la mia visione della formazione per i genitori: ad maiora, semper!
Maria Beatrice Nava
Educazione Consapevole®
HAI UN DUBBIO SUL PERCORSO EDUCATIVO DI TUO FIGLIO?









0 commenti